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NIS: impara il più semplice ed elegante
FRAMEWORK per la Mindfulness & Awareness
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"In Thinqua® impari ad essere qualunque cosa tu voglia essere.
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Per davvero."
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Sono Andrea Mele Motta,
fondatore di Thinqua® e ideatore del Framework NIS.
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Ho qualcosa da dirti, guarda il video  !
Hai visto il Video?
impara gli schemi NIS
Come è nato e a cosa serve il Framework NIS.
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NIS: introduzione al Framework
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che cos'è, e qual è il suo scopo.

Il Framework NIS (Neurodynamic Information Science) è un ambiente di lavoro nato per facilitare l’Empowerment delle Risorse Umane e per potenziare le attività di Sviluppo Personale, Mindfulness e Awareness. E’ stato ideato da Andrea Mele Motta, Imprenditore e Business Coach italiano, fondatore di Thinqua® e co-fondatore di Ati Group (Ati Formazione srl, Ati Payroll -Professional Payroll srl-, Ati Comunicazione srl, SIAL srl).
 
Nel Framework NIS la nostra Identità, ovvero la persona che siamo profondamente e veramente, è dinamica, ed è costituita da un insieme di informazioni che ci definiscono e che possono essere modificate in ogni fase della nostra vita. E’ la nostra Identità, ovvero questo insieme di informazioni, che determina le nostre azioni, cioè il nostro successo o il nostro fallimento.
 
Tutto ciò che siamo, e quindi tutto ciò che otteniamo, è solo una questione di informazioni:
  • cambia le informazioni che “girano” nel tuo cervello e cambi la tua identità
  • cambia la tua identità e cambi le tue azioni
  • cambia le tue azioni e determini il tuo successo o il tuo fallimento.
 
Il tuo successo è tutta una questione di informazioni che “girano” nel tuo cervello. Questa visione di Empowerment personale, fondata sulla rimodulazione di quelle informazioni che ci definiscono, non è certo nuova; ma utilizzando il Framework NIS puoi facilmente determinare:
  • quali informazioni devono essere modificate per raggiungere un obiettivo specifico nella tua vita
  • quale esperienza devi vivere / evitare per modificare tali informazioni in modo coerente con l’obiettivo
  • a quale livello della tua identità operano queste informazioni e perché alla fine è così difficile cambiarle
  • a quale livello di Mindfulness e Consapevolezza sei.
 
NIS è un framework molto elegante, semplice e potente, perché può completare tutte queste attività usando solo 4 schemi:
  • la Piramide
  • la Pila
  • la Lista
  • il Cerchio
 
Non esiste un modo più coerente per avviare o migliorare il processo di Mindfulness e Awareness, per diventare la persona che avresti sempre voluto essere, accedere alla vita che avresti sempre desiderato vivere, che utilizzare l’ambiente di lavoro e le tecniche offerte dal Framework NIS.
 
Leggi gli approfondimenti sui singoli schemi NIS (La Piramide, La Pila, La Lista, il Cerchio) per capire come funziona il Framework NIS e per verificare tu stesso/a che la sua potenza e semplicità lo rendono lo strumento più coerente per guidarti verso il livello massimo del tuo sviluppo personale.

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1.NIS: la Piramide
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che cos'è, che cosa descrive.
La Piramide è il primo schema del Framework NIS. E’ l’inizio di tutto, di ogni processo che si genera nella nostra mente.

Il Framework NIS si basa su un’ipotesi originale: l’istinto di sopravvivenza che “supervisiona” ogni nostra azione per garantire la sopravvivenza del nostro organismo, e che determina l’azione stessa quando lo ritiene necessario, agisce parallelamente e con le stesse dinamiche per proteggere la “vita” della nostra mente, ovvero di quel set di informazioni che ci identifica.

Nel Framework NIS le dinamiche naturali di sopravvivenza, e tutto ciò che ne consegue, vengono estese alla “vita” mentale dell’individuo, con importanti quanto sorprendenti conseguenze.

Il nostro istinto di sopravvivenza “supervisiona” e prende il controllo non solo quando deve garantire la sopravvivenza del nostro organismo, ma anche quando deve garantire la sopravvivenza della nostra Identità.

Le dinamiche messe in moto dall’istinto di Sopravvivenza emergono e regolano il nostro funzionamento in quelle esperienze che minacciano la sopravvivenza del nostro corpo, così come in quelle esperienze che minacciano la sopravvivenza della nostra Identità. Questa unificazione impatta enormemente sull’efficacia e la potenza del Framework NIS.

La Piramide raffigura non solo il Regista inconscio delle nostre azioni, ovvero il bisogno di garantirci la Sopravvivenza del nostro corpo e della nostra Identità, ma anche i motori che questo Regista utilizza per muovere le cose nella direzione della Sopravvivenza: le emozioni.

In particolare, l’istinto di Sopravvivenza utilizza 2 emozioni per garantirsi, appunto, la sopravvivenza:
  • Paura
  • Compassione.

Queste sono le 2 emozioni che inconsciamente stimoliamo negli altri quando ci sentiamo minacciati, sia fisicamente che nella nostra Identità, per ottenere il controllo e garantirci la sopravvivenza, ad ogni livello della nostra esistenza.

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2.NIS: la Pila
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che cos'è, che cosa descrive.
Domanda: quando il nostro istinto di sopravvivenza passa da Supervisore a Regista, ovvero prende il controllo, e decide in modo automatico le nostre azioni ed il nostro comportamento, senza che ce ne rendiamo conto?
Risposta facile: quando percepisce una minaccia alla nostra sopravvivenza.
 
L’Ego è il nostro istinto di sopravvivenza che assume il ruolo di Regista quando percepisce una minaccia.
 
Quando percepiamo qualcosa come una minaccia alla nostra sopravvivenza?
 
Ebbene, percepiamo qualunque cosa come una minaccia alla nostra sopravvivenza quando crediamo di non avere le risorse per poterla affrontare con sufficienti garanzie di successo. Saltare da una sponda all’altra di un burrone largo 2 metri è una minaccia alla nostra sopravvivenza se non siamo atleti, ovvero se non possediamo le risorse necessarie per affrontare con successo tale esperienza. D’altra parte, se possediamo le risorse necessarie, se siamo campioni olimpici di salto in lungo, saltare da una sponda all’altra di quel burrone non rappresenta una minaccia alla nostra sopravvivenza; è anzi un’occasione per dimostrare il nostro valore.
 
La percezione di una minaccia alla nostra sopravvivenza è sempre collegata alla mancanza di risorse specifiche necessarie ad affrontarla; nell’esempio, la mancanza di un allenamento e di una esperienza di successo nel salto in lungo.
 
La mancanza di risorse è una informazione negativa codificata nel nostro cervello come memoria di una esperienza vissuta con esito negativo o non vissuta affatto. In entrambi i casi il nostro cervello ha codificato una mancanza di risorse relative a quella esperienza. Nel primo caso può avere anche codificato un trauma associato a quella esperienza.
 
Davanti al burrone il nostro istinto di sopravvivenza Supervisore interroga il suo database per verificare quale informazione sia codificata:
  • se è codificata la memoria del campione olimpico di salto in lungo, non prende il controllo, rimane in standby nel ruolo di Supervisore, e lascia che l’azione sia condotta dalla nostra parte cosciente
  • se è codificata la memoria di risorse nulle o di un trauma, prende il controllo ed agisce, si attiva nel ruolo di Regista, esautorando dall’azione la nostra parte cosciente.
   
Con la Piramide abbiamo imparato che la stessa dinamica Supervisore/Regista è esercitata a tutti i livelli della nostra esistenza: la nostra sopravvivenza viene garantita anche al livello della nostra Identità. La minaccia alla nostra sopravvivenza non è rappresentata solo dal burrone e simili, ma anche da qualunque cosa si interfacci con la nostra Identità se la stessa manca di memorie positive codificate, ovvero di risorse interiori.
 
Cosa sono queste memorie positive codificate, queste risorse interiori?

Sono i feedback positivi che riceviamo, i “SI” alla nostra identità; sono l’accettazione e la premiazione della nostra identità, ovvero di quel set di informazioni che ci definisce.
 
La Pila rappresenta il livello di risorse della nostra identità; a livelli di risorse diversi corrispondono “stati” di funzionamento diversi.
Questi “stati” di funzionamento definiscono il nostro comportamento, le emozioni che proviamo e la nostra performance. Nei 2 stati inferiori il nostro istinto di sopravvivenza è il Regista (Low Brain); nei 2 stati superiori è tendenzialmente il Supervisore (High Brain). Nel 1° stato superiore, lo stato di Gloria, si sperimenta la Mindfulness, ovvero la performance massima: esistiamo solo nel presente, percepiamo ogni dettaglio, contemporaneamente ed ordinatamente, la mente è vuota ed è focalizzata al 100% sull’azione che stiamo compiendo.

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3.NIS: la Lista
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che cos'è, che cosa descrive.
La nostra Identità è un insieme di informazioni che ci definiscono.
 
Queste informazioni sono codificate in una associazione INPUT/OUTPUT: ad ogni stimolo che riceviamo (INPUT), che sia esso una parola, la visione di qualcosa, una esperienza che viviamo, etc, produciamo una reazione (OUTPUT).  La reazione può essere una emozione, una parola, un’azione che mettiamo in atto, etc.
 
La reazione, l’OUTPUT, non è casuale, ma è determinata dalla persona che siamo, ovvero da quelle informazioni che ci identificano.
 
Precisamente, l’OUTPUT che produciamo è modulato sulla memoria che è stata codificata relativamente all’INPUT di riferimento (memoria positiva, memoria nulla, memoria negativa).
 
Se è stata codificata una memoria positiva rispetto all’INPUT, per esempio ci troviamo di fronte ad un burrone che dobbiamo superare (INPUT) e siamo campioni olimpici di salto in lungo (memoria positiva codificata), allora l’OUTPUT sarà una buona o un/ottima performance.
 
Se invece è stata codificata una memoria negativa rispetto all’INPUT, per esempio ci troviamo di fronte ad un burrone che dobbiamo superare (INPUT) e da bambini siamo caduti in un burrone rompendoci il bacino, rimanendo a lungo in ospedale, dovendo fare una lunga riabilitazione e sviluppando nel tempo una fobia per il vuoto  (memoria negativa codificata), allora l’OUTPUT sarà una pessima performance, per esempio scapperemo da quella situazione, oppure ci ritroveremo in forte disagio, o diventeremo aggressivi, o patetici, etc.
 
La lista rappresenta l’elenco di queste relazioni INPUT/OUTPUT che contraddistinguono ognuno di noi; la Lista è la nostra Identità.
 
La nostra Identità è un lungo e dettagliatissimo elenco di relazioni tra INPUT ed OUTPUT; l’elemento modulatore di queste relazioni è la Pila: per ognuna delle relazioni INPUT/OUTPUT che costituiscono la nostra Identità esiste una Pila che ne descrive le risorse, ovvero che descrive che tipo di memoria, positiva o negativa, è codificata nel nostro cervello rispetto all’INPUT, e quindi quale tipo di OUTPUT possiamo produrre per quell’INPUT.
 
E’ fondamentale essere consapevoli del significato che la Lista e la Pila rappresentano: non possiamo produrre alcuna performance positiva, ovvero avere successo, nell’ambito di una relazione INPUT/OUTPUT la cui Pila è scarica, ovvero modulata da memorie negative codificate. L’OUTPUT in quel caso, ovvero la nostra performance, sarà sempre di scarso livello.
 
Il successo, in qualunque ambito della vita, non è affatto questione di fortuna. E’ una questione di quali relazioni INPUT/OUTPUT sono coinvolte nel raggiungimento del nostro obiettivo, e di quali Pile modulano tali relazioni. Esiste un solo modo per avere successo: avere Pile cariche che modulano le relazioni INPUT/OUTPUT coinvolte nel raggiungimento del nostro obiettivo.
 
I corsi Thinqua®, e le tecniche di Empowerment derivate dal Framework NIS, servono a questo: imparare a descrivere la propria Lista, imparare ad associare ad ogni relazione INPUT/OUTPUT la relativa Pila, e soprattutto imparare a “sostituire” Pile scariche con Pile cariche, senza la necessità di codificare nuove memorie positive attraverso l’esperienza reale.

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4.NIS: il Cerchio
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che cos'è, che cosa descrive.
Per qualunque processo che elaboriamo, che sia un pensiero, la risposta ad una domanda, la reazione emotiva ad un’esperienza, un’azione che mettiamo in atto, etc, esiste nella Lista una associazione INPUT / OUTPUT ed una relativa Pila che ne descrive lo stato di risorse (Pila carica / Pila scarica). Il livello di carica della Pila determina il modo in cui elaboriamo il processo, ovvero ne determina l’output, ma determina anche lo stato di Consapevolezza (Awareness) che possediamo rispetto al processo stesso.
 
Quando la Pila relativa ad una associazione INPUT / OUTPUT della Lista è totalmente scarica, siamo in uno stato di Insicurezza, poiché la mancanza di risorse relative a quell’INPUT ci impedisce di controllare volontariamente l’OUTPUT nella direzione della sopravvivenza; la mancanza di controllo cosciente sull’OUTPUT produce Insicurezza (non sono coscientemente sicuro di poter sopravvivere =Insicurezza).
 
Quando ci approcciamo per la prima volta ad una esperienza non abbiamo risorse relative alle associazioni INPUT / OUTPUT coinvolte in quell’esperienza, le Pile sono scariche, e dunque siamo in uno stato di Insicurezza. Questo è del tutto normale; è una consolazione sapere che è del tutto normale provare insicurezza davanti a qualcosa che non abbiamo mai fatto!
 
Qualunque processo inizia con l’Insicurezza; se non vogliamo provare questa sensazione non possiamo mai iniziare qualcosa di nuovo, non possiamo mai cambiare.
 
Se superiamo la fase dell’insicurezza, se non ci arrendiamo ed andiamo avanti, iniziamo a sviluppare alcune risorse, ovvero iniziamo a caricare le Pile con feedback positivi. Questi primi feedback positivi iniziali sono così soddisfacenti che ci appassioniamo a quello che stiamo facendo, e passiamo dalla fase dell’Insicurezza alla fase della Passione. In entrambi le fasi, seppure in modo decrescente, il nostro istinto di sopravvivenza è ancora il Regista, e noi non siamo Consapevoli, ovvero non controlliamo in modo cosciente le nostre parole, le nostre reazioni, le nostre intenzioni, etc.
 
Se non abbandoniamo quello che stiamo facendo ma andiamo avanti (le motivazioni che ci spingono all’abbandono a o al proseguimento sono il risultato del rapporto tra Identità desiderata e risorse disponibili) facciamo un salto nel nostro funzionamento: abbiamo caricato abbastanza le Pile di feedback positivi per passare dalla fase della Passione alla fase della Lucidità, il primo scalino di accesso alla Consapevolezza. E’ una fase in cui, a meno che non si percepisca una minaccia molto grande alla propria Identità, l’istinto di sopravvivenza, il nostro Ego, rimane in standby nel ruolo di Supervisore, e noi abbiamo il controllo cosciente di noi stessi. Possiamo, per la prima volta, controllare in tempo reale le parole che diciamo, scegliere quale reazione avere, che comportamento adottare, etc. E’ una fase di grande performance. Già in questa fase è possibile sperimentare la Mindfulness. E’ possibile avere una Pila molto carica, essere per la maggior parte del tempo Consapevoli, e rimanere in questa fase di Lucidità per tutto il resto della nostra esistenza.

Questa fase è pericolosa per il proprio sviluppo personale, perché induce all’errore che si sia “arrivati”, che non ci sia più niente da elaborare e migliorare, che si possiedono tutte le risorse di cui si ha bisogno, ma non è così. E’ la fase in cui l’istinto di sopravvivenza passa dal ruolo di Supervisore a quello di Regista in modo silenzioso, tanto da indurci a credere che siamo sempre noi ad avere il controllo. In questa fase riusciamo a rimanere lucidi anche quando l’istinto di sopravvivenza assume il ruolo di Regista. E’ fondamentale in questa fase utilizzare il Framework NIS per identificare quelle azioni, parole e comportamenti il cui Regista è l’istinto di sopravvivenza, cioè il nostro Ego, sebbene nella modalità di esecuzione tali azioni, parole e comportamenti sembrerebbero operati in piena Consapevolezza.
 
Se riusciamo ad andare oltre l’Ego, ovvero oltre l’istinto di sopravvivenza ancora pronto ad assumere il ruolo di Regista quando percepisce minacce alla nostra Identità, allora accediamo all’ultimo stadio del nostro sviluppo personale, al livello di funzionamento più elevato al quale possiamo accedere: la fase della Saggezza. Solo in questa fase siamo davvero Consapevoli e liberi dall’influenza del nostro istinto di sopravvivenza.
 
Il Cerchio descrive il percorso che ci porta dall’inconsapevolezza alla Saggezza: la potenza del Cerchio è che all’apice della Saggezza ritorniamo dove eravamo al livello massimo di Insicurezza. Poiché ad ogni stadio di avanzamento sul Cerchio corrispondono comportamenti, valori, bisogni/obiettivi, molto definiti e comuni ad ogni essere umano, il Cerchio ci dice che all’apice della nostra Saggezza ritorniamo ad adottare quei comportamenti, ad avere quei bisogni e quei valori che avevamo all’inizio del nostro percorso. Con una enorme differenza: all’inizio del nostro percorso quei comportamenti, quei bisogni e quei valori erano l’espressione di una mancanza; non potevamo essere altro che quello. Al termine del nostro percorso  quei comportamenti, quei bisogni e quei valori sono l’espressione della pienezza; non abbiamo più bisogno di essere altro che quello.

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NIS: conclusioni
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esempi applicativi del Framework

I 4 schemi del Framework NIS conducono ad interessanti conclusioni.

Per esempio descrivono con coerenza e chiarezza la dinamica dell’auto sabotaggio.

Se agiamo nell’ambito di un’associazione INPUT/OUTPUT la cui Pila è scarica, il nostro istinto di sopravvivenza assume il ruolo di Regista al fine di garantire la sopravvivenza della nostra identità, ovvero di quella associazione INPUT/OUTPUT. L’istinto di sopravvivenza è una funzione primitiva del cervello basso, non ha capacità di interpretazione, non ha la capacità di valutare se ciò che deve difendere, cioè l’associazione INPUT/OUTPUT in questione, sia una associazione degna di essere difesa, salvata, garantita, oppure no. Se la Pila che descrive tale associazione è scarica, l’istinto di sopravvivenza si attiva, e difende quelle informazioni contenute in quell’associazione INPUT/OUTPUT ad ogni costo, qualunque esse siano.

Così, se per esempio per l’INPUT “avere successo” l’OUTPUT è “no”, perché abbiamo seguito modelli che non hanno trasferito fiducia in noi stessi, nella vita, nella possibilità di essere felici, o che ci hanno addirittura sottomessi e ci hanno resi passivi, la nostra Pila è scarica rispetto a quell’associazione INPUT/OUTPUT.
Ogni qualvolta dunque ci ritroviamo in situazioni nelle quali viene interrogata nella nostra Lista la voce “successo” (possibilità di un lavoro che ci piace, di realizzare un obiettivo importante, etc), il nostro istinto di sopravvivenza si attiva. E si attiva per fare una sola cosa: proteggere la nostra identità, ovvero proteggere l’informazione codificata alla voce “successo”.

Poiché l’informazione codificata è: “no”, “impossibile”, “non sono io quello/a che può essere felice”, etc, il nostro istinto di sopravvivenza garantisce la sopravvivenza di queste informazioni. Ovvero, il nostro istinto di sopravvivenza, che sta controllando le nostre azioni ed i nostri comportamenti, ci fa dire delle cose, fare delle scelte, compiere delle azioni, etc, che comportano inevitabilmente il nostro fallimento. Perchè così è scritto nella nostra identità, e il nostro istinto di sopravvivenza non può fare altro che proteggere questa identità, ovvero non può fare altro che realizzarla ad ogni costo.

Sebbene ci sembra che stiamo facendo di tutto per raggiungere quel successo che desideriamo, inconsapevolmente stiamo invece mettendo in atto piccoli accorgimenti correttivi che ci permettono di fallire, ovvero che permettono al nostro istinto di sopravvivenza di proteggere la vita di quelle informazioni codificate nella nostra Lista. Questo è l’auto sabotaggio.

Non possiamo diventare ricchi finchè nella nostra Lista c’è scritto che siamo perdenti; non possiamo avere il partner dei nostri sogni finchè nella nostra Lista c’è scritto che non siamo attraenti; non possiamo giocare bene a tennis finchè nella nostra Lista c’è scritto che non siamo tipi sportivi, e così via. Non possiamo raggiungere alcun obiettivo che sia contrario alle informazioni codificate nella nostra Lista, perché in quel caso il nostro istinto di sopravvivenza interviene per produrre un’auto sabotaggio.

L’istinto di sopravvivenza è un meccanismo collaudato, esiste da milioni di anni, ed è infallibile! Non possiamo batterlo, dobbiamo sfruttarlo.

Dobbiamo ricodificare quelle informazioni che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi; dobbiamo scrivere una Lista che sia coerente con i nostri obiettivi; allora il nostro istinto di sopravvivenza diventa il nostro migliore alleato, perché fà di tutto per non permettere a niente e nessuno di minare l’esistenza di quelle informazioni, ovvero di impedirci di raggiungere i nostri obiettivi.

L’ottima notizia è che, indipendentemente dal nostro passato, noi possiamo oggi riscrivere qualunque informazione codificata nella nostra Lista.

Il successo è un’associazione INPUT/OUTPUT ricodificata positivamente la cui realizzazione materiale è garantita dall’ istinto di sopravvivenza!

Con altrettanta chiarezza e coerenza il Framework NIS descrive altre dinamiche, tra cui, a titolo di esempio:
  • ritrovarsi sistematicamente con amici/partner problematici
  • subire l’aggressività, essere aggressivi
  • non riuscire a dire di “no” e sentirsi sopraffatti dagli eventi
  • essere molto critici verso gli altri
  • non essere conclusivi, iniziare mille cose senza terminarle
  • non riuscire ad esprimere le proprie idee
  • avere l’impressione che gli altri parlino male di noi alle nostre spalle
  • cercare di dimostrare sempre il nostro valore
  • avere paura di sbagliare

Se sei interessato/a ad approfondire le tecniche originali del Framework NIS per ricodificare le informazioni scritte nella tua Lista, visita la sezione dedicata ai Corsi Thinqua®. Se non sei ancora sicuro/a di voler investire nei corsi Thinqua®, ti invitiamo ad acquistare uno dei libri pubblicati da Thinqua® per approfondire la conoscenza del Framework NIS.

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