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		<title><![CDATA[Thinqua® BLOG]]></title>
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		<description><![CDATA[Come funziona la Mente e come influenza la realtà. Seguici per imparare a modificare il tuo modello mentale e raggiungere i tuoi obiettivi! ]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Tue, 17 Oct 2023 21:54:00 +0200</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[La dignità viene spesso utilizzata come scusa per la mancanza di umiltà. Leggi perchè accade.]]></title>
			<author><![CDATA[Thinqua®]]></author>
			<category domain="https://www.thinqua.org/blog/index.php?category=Neurodinamica"><![CDATA[Neurodinamica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div><span class="fs12lh1-5">La dignità è un valore importante che tutti dovremmo rispettare e difendere. Ma cosa significa davvero essere dignitosi? E come possiamo distinguere la dignità dall'orgoglio, dalla superbia o dall'arroganza?</span><br></div><div><br></div><div>In questo articolo, voglio esplorare il concetto di dignità e come esso si relaziona con l'umiltà, una virtù che spesso viene trascurata o confusa con la sottomissione o la debolezza.</div><div><br></div><div>La dignità è il riconoscimento del proprio valore e dei propri diritti, indipendentemente dal giudizio altrui o dalle circostanze esterne. Essere dignitosi significa avere fiducia in se stessi, ma anche rispettare gli altri e le loro differenze. La dignità non è una prerogativa di pochi, ma un diritto universale che appartiene a ogni essere umano.</div><div><br></div><div>L'umiltà, invece, è la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie imperfezioni, ma anche delle proprie potenzialità e dei propri talenti. Essere umili significa accettare se stessi, ma anche cercare di migliorare e di apprendere dagli altri. L'umiltà non è una rinuncia alla propria identità, ma una crescita personale e sociale.</div><div><br></div><div>La dignità e l'umiltà sono due facce della stessa medaglia, due qualità complementari che si rafforzano a vicenda. Tuttavia, a volte possiamo confondere la dignità con l'orgoglio, la superbia o l'arroganza, che sono atteggiamenti che nascondono una mancanza di sicurezza in se stessi e una paura del confronto con gli altri.</div><div><br></div><div>Quando usiamo la dignità come scusa per la mancanza di umiltà, in realtà stiamo danneggiando noi stessi e gli altri. Perché?</div><div><br></div><div>Perché ci chiudiamo in una bolla di autoreferenzialità, dove non accettiamo le critiche, i consigli o le opinioni diverse dalle nostre. Perché ci sentiamo superiori agli altri, senza riconoscere i loro meriti o i loro bisogni. Perché ci isoliamo dagli altri, senza creare relazioni autentiche o collaborare per un bene comune.</div><div><br></div><div>Questo comportamento non solo ci rende infelici e insoddisfatti, ma anche meno efficaci e produttivi nel nostro lavoro e nella nostra vita. Perché perdiamo l'opportunità di imparare dagli altri, di correggere i nostri errori, di arricchire le nostre conoscenze e le nostre competenze. Perché ci priviamo della gioia di condividere le nostre esperienze, i nostri sentimenti, i nostri sogni con gli altri.</div><div><br></div><div>Come possiamo allora evitare di usare la dignità come scusa per la mancanza di umiltà? Come possiamo coltivare sia la dignità che l'umiltà nella nostra vita?</div><div><br></div><div>Ecco alcuni suggerimenti:</div><div><br></div><div>- Riconosci il tuo valore e i tuoi diritti, ma anche quelli degli altri. Non permettere a nessuno di umiliarti o di violare la tua dignità, ma non farlo nemmeno tu con gli altri.</div><div>- Sii fiducioso in te stesso, ma non presuntuoso. Non pensare di sapere tutto o di avere sempre ragione, ma sii aperto al dialogo e all'ascolto degli altri.</div><div>- Sii rispettoso degli altri, ma non sottomesso. Non accettare passivamente tutto quello che ti viene detto o imposto dagli altri, ma esprimi le tue idee e le tue opinioni con educazione e assertività.</div><div>- Sii grato per quello che hai e per quello che sei, ma non accontentarti. Non smettere mai di cercare di migliorare te stesso e il mondo intorno a te, ma apprezza anche i piccoli progressi e i piccoli successi.</div><div>- Sii generoso con gli altri, ma non egoista. Non tenere tutto per te o per il tuo vantaggio personale, ma condividi le tue risorse e le tue competenze con gli altri, aiutandoli a crescere e a realizzarsi.</div><div><br></div><div>La dignità e l'umiltà, dunque, sono due valori fondamentali per la nostra felicità e il nostro benessere. Non dobbiamo usare la dignità come scusa per la mancanza di umiltà, ma dobbiamo integrare le due qualità nella nostra vita. Solo così potremo essere veramente dignitosi e umili, e veramente liberi e felici.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 19:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Social: il dramma della mancanza del rifiuto]]></title>
			<author><![CDATA[Thinqua®]]></author>
			<category domain="https://www.thinqua.org/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ogni essere umano è sensibile ai feedback che riceve. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Un feedback positivo nutre la nostra identità</b>, ci fa sentire sicuri, aumenta la nostra autostima, e più in generale ci fa sentire bene. Al contrario, </span><span class="fs12lh1-5"><b>un feedback negativo ci rende più insicuri e demotivati</b></span><span class="fs12lh1-5">, e certamente ci fa sentire meno felici. Se poi a seguito di un feedback negativo ricevuto non riusciamo a produrre una reazione, quel feedback negativo procura anche frustrazione.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b>Per questi motivi siamo continuamente alla ricerca di feedback positivi.</b> </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Desideriamo che le nostre idee siano apprezzate; siamo felici se qualcuno o qualcuna è attratto/a da noi; proviamo emozioni positive sul lavoro </span><span class="fs12lh1-5">se</span><span class="fs12lh1-5"> qualcuno si congratula con noi; ci sentiamo bene quando qualcuno/a ci ama. Allo stesso modo ricerchiamo feedback positivi quando pratichiamo uno sport, attraverso la vittoria o più in generale una buona performance, o quando pratichiamo un hobby e produciamo qualcosa: un quadro, un mobile, una maglia ai ferri.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5">Ricerchiamo feedback positivi in ogni attività che svolgiamo, quotidianamente, perchè è così che nutriamo la nostra identità. Senza feedback positivi moriamo dentro.</b><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">I</span><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5">l </span>Feedback positivo più efficace è quello coerente tra livello esperenziale e livello verbale. Se riceviamo belle parole, ma a livello esperenziale abbiamo fallito, quel feedback verbale vale poco. L'esperienza "scrive" nel nostro inconscio. Se le parole sono coerenti all'espereinza, allora la rafforzano; se non sono coerenti con l'esperienza, allora hanno poco valore. Tant'è che se arriviamo primi ad una corsa, e qualcuno ci dice che non sappimao correre, non ci tocca più di tanto, perchè l'esperienza dice altro ed è più forte delle parole. Al contrario, se arriviamo ultimi ad una corsa, e qualcuno ci dice che siamo bravissimi a correre, quelle parole non sono sufficienti a sollevarci dal fallimento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>L'esperienza "scrive" nel nostro inconscio. </b></span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La vita nella sua forma esperienziale è un giudice piuttosto oggettivo quando dà feedback: se siamo dei giocatori di calcio, degli attaccanti, e non segniamo mai e facciamo molti errori, allora non riceviamo feedback positivi svolgendo quell'attività. Se dopo aver giocato a calcio desideriamo tornare a casa felici, piuttosto che tristi e frustrati, dobbiamo per forza di cose imparare a giocare meglio a calcio. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Siamo costretti a cambiare e a migliorare per fare goal e fare meno errori</b></span><span class="fs12lh1-5">. Non c'è altra soluzione.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La stessa cosa la dobbiamo fare se desideriamo ricevere feedback positivi al lavoro, o nelle relazioni, o in qualunque altro ambito della vita: dobbiamo cambiare e migliorare, imparare a “giocare” meglio.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La sopravvivenza della nostra identità nella vita esperienziale è direttamente collegata alla nostra capacità di cambiare e migliorare</b></span><span class="fs12lh1-5">, così da registrare feedback positivi reali, esperenziali.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Esiste anche una vita virtuale, fatta di parole e di racconti di esperienze, che sono anch'essi parole. E' la vita sui social.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In questa vita entrano in gioco 2 fattori nuovi che non esistono nella vita esperienziale: la statistica e la mancanza di filtri. Questi 2 fattori si sommano al fattore comune ad entrambe le vite: la ricerca del compiacimento.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Statistica</b></span><span class="fs12lh1-5">: sui social è possibile confrontarsi con un numero decisamente grande di individui, decisamente più grande del numero di individui con i quali ci relazioniamo nella vita esperienziale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Mancanza di filtri</b></span><span class="fs12lh1-5">: sui social si possono dire tantissime cose che nella vita esperienziale non si direbbero, poiché causerebbero conseguenze negative.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ricerca del compiacimento</b></span><span class="fs12lh1-5">: quanto dicevamo all’inizio di questo articolo: abbiamo bisogno di registrare feedback positivi.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Questi 3 fattori creano un mix di condizioni ideale per far emergere la parte peggiore di ognuno di noi, e ancora peggio, per rafforzarla anziché mitigarla.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>STATISTICA</b></span><span class="fs12lh1-5">: Statisticamente giocando male a calcio troverò in squadra da nessuno a qualche unità che giochi male come me, o la squadra non potrebbe esistere. Giocando male a calcio registrerò molti feedback negativi che mi spingeranno ad abbandonare quell’attività, oppure a reagire e a migliorare me stesso. In nessun caso in quella situazione penserò di essere bravo, o peggio, penserò che sono gli altri compagni di squadra, quelli bravi, o l’allenatore, o il pubblico che mi fischia, a sbagliare.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ma i social raccolgono migliaia di individui che come me giocano male a calcio, e che come me hanno subito l’umiliazione di essere fischiati. E’ statistica: con un pubblico così vasto, anche coloro che nella mia esperienza reale rappresenterebbero una piccola minoranza acquisiscono sui social un peso numericamente rilevante.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>MANCANZA DI FILTRI: </b></span><span class="fs12lh1-5">e poiché sui social non ho filtri, sfogo la mia frustrazione contro coloro che mi fischiavano. Nella mia vita reale non sarei mai andato dall’allenatore dandogli dell’incompetente. Ma sui social lo posso fare, non devo affrontare le conseguenze di quello che scrivo. Lo faccio per sfogarmi, per poter dire la mia, una volta tanto. Ma la statistica gioca a mio favore, e quello che scrivo viene letto da centinaia &nbsp;di altri individui delusi come me, che si identificano con l’esperienza che ho vissuto io.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>RICERCA DEL COMPIACIMENTO</b></span><span class="fs12lh1-5">: e qui avviene la magia: quegli individui delusi come me mi danno ragione, si uniscono alla mia critica, la rafforzano. Mi dicono “bravo”. E così io registro quel feedback positivo che non sono riuscito a registrare sul campo di calcio.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ed è così che cresce il “mostro” che c’è in me, che c’è in ognuno di noi.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E’ un mostro perché quel feedback non arriva dall’esperienza, ho fatto un fantastico goal, e non arriva neanche da coloro dai quali lo avrei desiderato: i compagni di squadra bravi, l’allenatore, il pubblico.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E’ un feedback che vale poco, che mi nutre poco, e che soprattutto non cancella la frustrazione di non saper fare goal. Perché non è un feedback reale, esperienziale, e non è un feedback dato da coloro dai quali lo desideravo. Solo imparare a fare goal mi avrebbe davvero nutrito.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Questo invece è un feedback che nutre il mio Ego e che lascia denutrita la mia identità. Così ho ancora più fame. Allora critico ancora, mi sfogo ancora più aggressivamente. E la statistica, di nuovo, gioca a mio favore, e ricevo i plausi di individui altrettanto frustrati e delusi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Mi auto compiaccio per quei feedback, posso dire finalmente di avere ragione io, perché centinaia di individui mi stanno dicendo che ho ragione, alla faccia del mio allenatore e del pubblico che mi fischiava. Erano loro che non capivano il mio valore. Ed il mostro cresce. Più triste, più aggressivo, più affamato che mai.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ma anche se mi racconto la favola che ho ragione io, perché me lo stanno dicendo in centinaia, il mio inconscio riconosce l’inganno. Il mio inconscio ha bisogno di un feedback reale per stare bene, per crescere sano. Il mio inconscio ha bisogno di fare goal nella vita reale.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">I social creano mostri perché distorcono la percezione che abbiamo di noi stessi; <span class="fs12lh1-5"><b>q</b></span><span class="fs12lh1-5"><b>ualunque cosa diciamo, qualunque cosa facciamo, i social ci danno la possibilità di credere di essere nel giusto</b></span><span class="fs12lh1-5">. Chiunque può dire qualunque cosa, e troverà sempre qualcun altro che gli darà ragione. </span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Per assurdo potremmo condividere di aver assassinato qualcuno, e certamente troveremmo qualcun altro che ci dirà che abbiamo fatto bene a farlo.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Se eliminiamo il confronto con il fallimento della vita reale e con il giudizio della maggioranza di riferimento, non abbiamo più bussole che ci indicano la via. In che direzione andare, dove dobbiamo migliorare. Chi siamo.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Non avere paura della vita reale</b></span>. Non avere paura dei feedback negativi che puoi ricevere nella vita reale. Servono a farti scegliere se qualcosa fa per te oppure no, e se fa per te, servono a spingerti a migliorarti.<span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Non accontentarti di migliaia di like e complimenti di gente qualunque. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Per il tuo inconscio vale di più un solo feedback positivo di un esperto in qualcosa in cui vuoi essere bravo che 1.000 feedback di gente qualunque.</b></span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E l’esperto fa quello di lavoro. E’ l’allenatore della squadra di calcio. Non passa il suo tempo a commentare post sui social.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Esci, chiudi i social, cerca il feedback positivo nella vita reale, dall’allenatore di calcio. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Così sarai felice. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Così troverai te stesso/a. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Così aumenterà la tua autostima, per davvero. </b></span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 13:02:00 GMT</pubDate>
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